Campidoglio: arriva la Gay Help Line gratuita
Un numero telefonico per tutta Italia fornirà sostegno legale, medico e psicologico in forma riservata ad omosessuali, bi-sex e trans. L´iniziativa nasce dalla collaborazione tra Comune, Provincia di Roma e Arcigay.
Alle postazioni 90 volontari Roma, 23 marzo 2006 – Un numero gratuito per tutta Italia che fornisce ascolto, sostegno e informazione, in forma riservata, a gay, lesbiche, transessuali e bisessuali. E questo l´obiettivo di Gay Help Line, il numero verde (800/713713) nato dalla collaborazione tra il Campidoglio e la Provincia di Roma con l´Arcigay e intitolato a Paolo Seganti, l´omosessuale ucciso a Roma nella notte tra l´11 e il 12 luglio scorso.
“Il Comune – ha spiegato l´assessore capitolino alle Pari opportunità Mariella Gramaglia, illustrando l´iniziativa in Campidoglio – partecipa con un finanziamento all´Arcigay, per i primi sei mesi di 30mila euro. Dopodiché si procederà ad una normale gara per la gestione del servizio”. Grazie agli oltre 90 volontari dell´Arcigay che si alternano alle postazioni, telefonando al numero verde si potrà ottenere consulenza legale, psicologica, medica ma anche la possibilità di partecipare ad attività associative e culturali.
´´Con questa iniziativa – ha aggiunto la Gramaglia – vogliamo promuovere diritti di gay e lesbiche a Roma per rendere la città internamente più aperta e consentire a tutti i romani di vivere con pari dignità”. La linea, operativa il lunedì ed il mercoledì dalle 17 alle 21 ed il sabato dalle 16 alle 20, è stata attivata in via sperimentale per una settimana registrando oltre mille contatti.
“Il nostro unico obiettivo – ha detto il presidente Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo – è rendere più bella la vita delle persone, realizzare quel diritto alla felicita´ che ancora oggi viene negato ai gay, alle lesbiche e a molti altri. Per il futuro intendiamo estendere il servizio anche agli immigrati omosessuali, attraverso operatori multilingue, e rendere la linea operativa sette giorni su sette”.
Alla conferenza oltre a Vanni Piccolo, figura storica dell´Arcigay, era presente anche Augusta Seganti, la madre di Paolo, che ha auspicato che la linea possa rendere più agevole il dialogo con i giovani ´´che rappresentano il nostro futuro”.





