Gli studenti scendono in campo per combattere a modo loro l´omofobia. E scelgono di scrivere, interpretare e girare un video per comunicare ai coetanei le difficoltà e i diffusi pregiudizi nei confronti di lesbiche, gay e trans. Ecco allora il cortometraggio Simona Contro elaborato nel corso dell´anno scolastico appena concluso dagli studenti del Liceo classico Socrate di Roma, nell´ambito del progetto Eurialo contro la discriminazione, di cui Arcigay Roma e GayHelp Line sono partner.
"Il corto Simona Contro, prodotto dal Liceo Socrate è un primo passo del progetto Eurialo contro la discriminazione verso le persone lesbiche, gay e trans rivolto agli studenti delle scuole superiori - spiega Fabrizio Marrazzo, presidente dell´Arcigay Roma - e racconta l´esperienza di Simona, la protagonista, che all´inizio non accetta la storia d´amore omosessuale di sua sorella, ma quando si rende conto delle conseguenze, torna sui suoi passi. Abbiamo quindi voluto rappresentare una storia positiva di come sia possibile superare il pregiudizio".
"Questo cortometraggio - prosegue Marrazzo - è partito dall´esigenza degli studenti del Socrate che hanno vissuto in prima persona quello che hanno poi raccontato nel film, dalla scoperta di una compagna di classe lesbica alle reazioni di chi le stava vicino. La sceneggiatura è costruita intorno alla figura di Simona che inizialmente subisce la situazione, preoccupandosi delle difficoltà e dei disagi che la sorella dovrà affrontare. La sua reazione è protettiva per difenderla dal giudizio della società, ma è anche furibonda e intollerante. Poi, aiutata dall´ex ragazzo, capirà che ´la società siamo noi´ e che deve essere lei la prima a lottare contro la discriminazione".
Il Socrate non è nuovo a iniziative "artistiche" nelle aule dell´istituto: tempo fa ha ospitato il set della docu-soap Diario di classe, andata in onda su RaiTre, che raccontava l´ultimo anno degli studenti della III A, dall´apertura delle scuole agli esami di maturità. Marrazzo sottolinea che sono stati gli studenti, soprattutto le ragazze, a seguire tutte le fasi del progetto, dall´ideazione alla realizzazione (Chiara Conte, Beatrice Brancazi, Francesca Martino, Laura Notaro, Marianna Coppo e Marco Mabritto, la regia è di Paola Rotasso). "Ma è stato solo grazie alla preside che siamo riusciti ad abbattere il pregiudizio di alcuni studenti e di un gruppo di genitori che si erano opposti all´idea di fare un film su queste tematiche a scuola", aggiunge il presidente dell´Arcigay. "Nella gran parte degli altri istituti invece ci si ferma di fronte alla prima difficoltà, e si blocca tutto sul nascere".
Le ragazze invece hanno dedicato, dallo scorso ottobre, almeno quattro ore a settimana ma anche molto del loro tempo libero alla realizzare del cortometraggio, per fortuna acquisendo anche dei crediti come attività extrascolastica. La speranza è ora che l´esperienza si ripeta anche in altre scuole. "Lo aveva già fatto il Vivona, che aveva realizzato il video Nel nome di nessuno - spiega Marrazzo - partendo dall´aggressione di un ragazzo gay del liceo che non ha denunciato i responsabili del gesto ma ha preferito trasformarlo in un cortometraggio in cui ha raccontato i disagi e le diverse realtà dei gruppetti giovanili, più o meno politicizzati, dai più tolleranti ai più violenti".
Simona contro verrà distribuito insieme a Nel nome di nessuno a tutte le scuole che ne faranno richiesta. "Per ora abbiamo già l´adesione dei licei Aristotele e Cannizzaro, disponibili ad attivarsi insieme al liceo artistico De Chirico, ma sono sicuro che altri si aggiungeranno. Il video è solo una parte del progetto che si rivolge a studenti e docenti e che prevede iniziative di formazione contro l´omofobia e la transfobia, pertanto sollecitiamo tutte le istituzioni a supportarne la diffusione, perché violenza e discriminazione - conclude Fabrizio Marrazzo - vanno combattute inanzitutto dal punto di vista sociale e culturale, partendo proprio dalle scuole".