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claudio mori   Lettera dell'associazione Fondazione Massimo Consoli
12/10/2011, claudio mori

Sono molto dispiaciuto che mie frasi su Facebook, dirette a invogliare altre persone a continuare il lavoro per la creazione della Biblioteca Consoli in via Zabaglia, anche con l´apporto del materiale dell´Archivio di Stato, siano state percepite come denigrazione proprio della persona, Fabrizio Marrazzo, cui avevo affidato e continuo ad affidare quel materiale e nei confronti del quale nutro la massima stima e il massimo rispetto.
 
Mi scuso se tutto quanto da me espresso nei suoi confronti sia stato interpretato come offensivo o denigratorio e per ciò che ne può essere derivato. Non è mai stata questa la mia intenzione e spero sinceramente che l´impegno di Fabrizio Marrazzo per la comunità lgbt abbia il successo che merita. Avendo sempre avuto stima per la sua persona, per le sue azioni e per tutti/e coloro che collaborano con lui, e avendo avuto garanzie che tutto il preziosissimo materiale di Massimo sarebbe stato conservato nel migliore dei modi e valorizzato come esso merita, decidemmo nel 2009 di firmare il contratto di comodato con l´associazione Gay Help Line, intestataria dei locali.
 
In particolare mi ero rivolto a Fabrizio Marrazzo per avviare un percorso che permettesse la custodia dei beni dell’Archivio Consoli presso la sede dell´associazione Gay Help Line di via Nicola Zabaglia.
 
Tutto questo perché Fabrizio Marrazzo mi aveva informato che voleva attrezzarla come biblioteca, sia perché l’Archivio Consoli nasceva proprio a Testaccio e Massimo Consoli era nato in via Galvani, nella stessa strada, quindi, dove avevate deciso di aprire l’ingresso della Biblioteca. Una coincidenza, per noi, davvero preziosa. Pertanto, il mio interesse era che l’Archivio fosse gestito da una persona affidabile come Fabrizio Marrazzo.
 
Ritengo che Fabrizio Marrazzo sia una persona onesta e costruttiva, cui ogni appartenente alla Comunità glbt dovrebbe affidare il compito di condurre le nostre lotte.
 
Ribadisco che mi dispiace e che chiedo scusa per le mie frasi e per tutto quello che possono aver provocato sulla vita di Gay Help Line, associazione che mi ha visto collaborare come volontario e per la quale ho da sempre la massima considerazione.
 
Autorizzo che quanto da me qui affermato possa essere pubblicato, da me e da altri, liberamente, per una migliore conoscenza del mio pensiero in merito a questa vicenda e delle Associazioni di cui faccio e ho fatto parte.
 
Claudio Mori
Associazione "Fondazione Luciano Massimo Consoli"
 
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