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In Memoria di Paolo Seganti

Gay Help Line 800 713 713, fondato da Fabrizio Marrazzo, ad oggi Responsabile del Servizio nel 2005 ed attivato nel 2006 è dedicata a Paolo Seganti, prima vittima di omofobia riconosciuta dal Comune di Roma e da una istituzione pubblica in Italia.
 
Nella notte tra il 10 e l'11 luglio 2005 Paolo Seganti viene brutalmente ucciso per omofobia all'interno del Parco delle Valli, a Roma, nel quartiere di Montesacro.
 
Un articolo di Repubblica racconta così la scomparsa del 25enne
 
"È stato massacrato da due o più balordi. Forse un branco che lo ha preso di mira perché omosessuale. Così si spiegherebbero le diciannove coltellate sferrate tutte ai glutei, i due tagli profondi nelle parti intime. Un chiaro riferimento alla sessualità della vittima. Un massacro selvaggio compiuto a più riprese: calci, pugni, mazzate e poi quel colpo di lama che gli ha tranciato il naso. L' ultimo sfregio"
 
Grazie anche all'aiuto della madre di Paolo Seganti, Augusta, che si dimostrò pronta a parlare del movente omofobo del delitto, e delle associazioni LGBT, in particolare Arcigay Roma, la morte di Seganti divenne d'opinione pubblica, portando alla cronaca nazionale il caso.
 
Una fiaccolata partecipata al Campidoglio si mosse in ricordo di Seganti e per chiedere chiarezza sull'omicidio.